lunedì 9 gennaio 2012

IlibridiElisa, blog


Immagina, niente di intatto sulla terra e solo qualche sopravvissuto. Un momento prima hai tutto e un istante dopo niente.
Difficile affermare con sicurezza quali siano i Corpi di scarto in questo bellissimo romanzo, poetico e crudele, così come sa essere crudele la poesia quando rivela la verità, della scrittrice e drammaturga milaneseElisabetta Bucciarelli.
Forse sono il giovane Iac e i suoi amici, portatori di culture differenti ma comunque fuggiti da situazioni sconfortanti e insostenibili, e rifugiatisi in un’emarginazione volontaria, in un’anarchia organizzata e simbiotica dove il ruolo di ognuno si incastra perfettamente in quello dell’altro, così come, nell’enorme discarica scelta come dimora e di cui conoscono ogni segreto, essi sanno trarre ciò di cui vivere, ma sanno anche dove trovare una bellezza sconosciuta, magica e invisibile agli altri.
O forse, sono i corpi perfettamente ridisegnati dall’affascinante chirurgo esteticoAlfredo Mito, demiurgo di un fascino costruito artificialmente, progettato su esatte proporzioni e plasmato dalle sue mani come dallo spirito creatore di un artista. Un’avvenenza abbagliante ma innaturale, generatrice anch’essa di scarti e di rifiuti, sul cui altare le vittime sacrificali si immolano per loro volontà, nella speranza di vivere in eterno.
O, paradossalmente, sono loro, i misteriosi e inquietanti violentatori della discarica, capaci di aggredire Iac e minacciare la sua piccola, innocua comunità, capaci di avvelenare la terra trasformandola in un’informe massa di fango bruciante, in una creatura mostruosa e divoratrice.
Sull’oscuro sfondo da ecothriller, tra smaltimenti di rifiuti illeciti e sofisticati interventi di chirurgia plastica, tra arte povera e skateboarding, si muove il destino di Iac, della sua famiglia disgregata e di quella che ha costruito, fino a sfiorare quello di Silvia, la ragazza di cui si innamora, appartenente ad un mondo di ricchezza e illusione, e di Lorenzo, vigile del fuoco impegnato nel difficile intento di cercare la verità senza creare ingiustizia.
Fino all’incrocio finale, inaspettato e magnifico, quasi una resa dei conti, quasi un simbolo di come a volte le strade più lontane arrivino a ricongiungersi.
Un romanzo duro e romantico, una temeraria denuncia contro i nemici dell’ambiente.
Inizia e finisce QUI.